
"Non è un lavoro facile, soprattutto avere il cibo e le persone che dedicano ogni giorno parte del loro tempo a questa opera di carità e di misericordia". "Adesso anche altre parrocchie hanno cominciato ad imitare questa iniziativa, perché la situazione è critica" sottolinea il parroco. Nella parrocchia San Francisco de Asis ogni giorno si preparano cinque grandi pentole per dar da mangiare a 400 o a volte 500 persone: anziani, bambini e persino intere famiglie. L’esperienza è iniziata lo scorso ottobre, per mettere in pratica l'invito di Papa Francesco per il Giubileo della Misericordia. All’inizio erano in pochi, e c'era solo una pentola, poi il gruppo è cresciuto e a gennaio è stato attrezzato in parrocchia uno spazio e una piccola cucina con 2 grandi pentole. Alcuni sono anche autorizzati a portare via il cibo perché hanno famigliari o malati, e a volte è stato anche portato da mangiare ai prigionieri o ai malati negli ospedali. La popolazione in Venezuela sta vivendo da tempo una crisi molto grave che sta portando le famiglie a patire la fame, ecco perché padre Martinez conclude la sua lettera a Fides con un sentito ringraziamento a tutti coloro che, malgrado la crisi, esprimono solidarietà e contribuiscono ogni giorno con qualcosa a “riempire” le pentole solidali.
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